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Mettiamo i giovani davanti al pc

Proviamo a fare una rapida analisi delle competenze tecnologiche dei giovani che, quando la società era ancora sotto shock per la rivoluzione innescata dalla diffusione degli smartphone e tablet, venivano chiamati Millenials, Generazione Y, Net Generation etc., ma che oggi sono tornati ad essere semplicemente i “giovani di oggi”.

Andiamo a scandagliare cosa sanno fare i nostri ragazzi con le tecnologie

Vi ricordate quel video virale del bambino che cercava di fare Swipe sulle pagine di un libro? Divertentissimo! Era chiaro a tutti che il mondo non era più quello di una volta e che la tecnologia mobile aveva raggiunto un grado di usabilità talmente elevato da essere comprensibile anche a un bambino. Successivamente l’evoluzione ha visto la nascita di hardware sempre più potenti ma di fatto i meccanismi sono rimasti gli stessi: schermo touch, sensori di movimento, temperatura, accelerazione, pressione, velocità etc., fotocamere sempre più potenti, 5g. Tutto questo hardware fantastico è orchestrato dalle App, piccoli software in grado di gestire le funzionalità dei dispositivi.

Cosa sanno fare i nostri giovani?

Sanno utilizzare molto bene le App, generalmente molto intuitive, e si aspettano dai propri dispositivi funzioni sempre più avanzate. I Millenials sono di fatto degli ottimi utilizzatori di tecnologie ma…ma non le sanno creare, non saprebbero nemmeno da dove iniziare, e hanno difficoltà persino a fare una stampa.

Consapevoli di fare un discorso generalistico e in qualche modo superficiale, riteniamo comunque che ci sia un gap enorme tra le competenze che in automatico tendiamo ad attribuire ai giovani e le loro reali capacità.

Provate a fare questo esperimento: mettete un giovane di fronte a un computer e provate a fargli fare qualche operazione banale come installare o disintallare un programma, collegare il computer in rete, settare un indirizzo ip, collegarsi in FTP a un server remoto. Provate, poi fateci sapere!

E’ molto probabile (non stiamo dicendo che è sicuro) che non riescano a fare nessuna delle operazioni che proporrete loro.

Va bene e quindi?

Quindi c’è qualcosa che non quadra perché le App per i dispositivi mobili, quelle che i nostri giovani sanno utilizzare molto bene, non sono fatte per produrre siti web o software ma solo per gestire operazioni più semplici. Di fatto solo per “utilizzare” e molto poco per “creare”.

Per realizzare un sito web, un’App o per progettare il classico ponte è ancora necessario il computer e nonostante i tentativi più o meno riusciti, le App installate su telefoni e tablet non possono nemmeno lontanamente proporsi come valide alternative.

Conclusione

Mentre la vecchia generazione, quella per intenderci che oggi ha tra i 30 e i 50 anni, ha imparato a lavorare sui computer per poi diventare anche utilizzatrice di dispositivi smart, la nuova generazione è invece solo utilizzatrice di tecnologia. Questo significa che la produzione dei software, dei siti web e delle App è ancora affidata alla vecchia generazione, salvo le dovute eccezioni naturalmente.

Crediamo quindi che sia doveroso iniziare a insegnare ai nostri ragazzi a utilizzare i computer, per renderli capaci di svolgere quelle professioni che prima o poi saranno posti vacanti in attesa di nuove leve.

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